Il cane corso è una razza molossoide,
che affonda le sue radici nell'antica Roma.
Discendente diretto del Canis Pugnax, era utilizzato come cane da guerra, da guardia e per la caccia a grandi prede come il cinghiale. Dopo un periodo di quasi estinzione, negli anni '70 del Novecento è stato recuperato e valorizzato, diventando un simbolo di eleganza, forza e lealtà.
Dal punto di vista fisico, il cane corso è un cane di taglia medio-grande, dalla corporatura robusta, muscolosa e atletica. La sua andatura è possente e fluida, e il suo aspetto generale incute rispetto, ma mai aggressività. La testa è larga e massiccia, con un muso profondo e occhi scuri che riflettono la sua intelligenza e il suo equilibrio. Il mantello è corto, lucido e fitto, e i colori più comuni sono il nero, il grigio, il fulvo, il tigrato e il fromentino.
Il carattere è la sua caratteristica più affascinante. Il cane corso è estremamente equilibrato, calmo e affettuoso con la sua famiglia, verso la quale è protettivo e leale. Ama il contatto con i suoi proprietari e non sopporta di essere isolato. Con i bambini è paziente e protettivo, agendo come una vera e propria "tata" muscolosa.
Tuttavia, il cane corso non è un cane per tutti. A causa della sua forza e del suo istinto protettivo, necessita di un proprietario esperto, capace di impostare un'educazione ferma ma gentile e di avviare una socializzazione precoce e costante. Se ben gestito e addestrato, il cane corso è un compagno fedele e devoto, un perfetto guardiano e un membro insostituibile della famiglia.

Discendente diretto dell'antico Molosso Romano, il Cane Corso è il fiero e fedele guardiano italiano, protettore della famiglia e della proprietà, elegante e potente.

Dalle Legioni Romane
all'Italia Rurale
Il Cane Corso discende dall'antico molosso romano, il Canis Pugnax, usato dalle legioni come cane da guerra. Dopo la caduta dell'Impero Romano, il suo ruolo cambiò: da guerriero divenne il fedele guardiano di proprietà e bestiame nelle masserie del Sud Italia. Il suo nome, dal latino cohors (guardiano/protettore), ne riflette la funzione originaria, mantenutasi per secoli nell'Italia rurale prima di essere riscoperto e valorizzato.
Quasi Estinzione e Rinascita
Durante il XX secolo, il Cane Corso rischiò l'estinzione a causa dei cambiamenti sociali e agricoli, e delle due Guerre Mondiali. Con l'abbandono delle campagne, il suo ruolo di guardiano e aiutante nelle masserie venne meno. Fortunatamente, negli anni '70, un gruppo di appassionati cinofili, trovando gli ultimi esemplari superstiti soprattutto in Puglia, avviò un meticoloso programma di recupero. Grazie alla loro dedizione, la razza fu salvata e, negli anni successivi, riconosciuta ufficialmente, tornando a diffondersi in tutto il mondo.

